Dott. Sergio Angileri  -  Dott. Luigi Pastore  -  Dott.ssa Maria Inguanta  -  Dott.ssa Monica Cerri  -  Dott.ssa Rossella D'Arrigo

PSICOLOGIA PSICOTERAPIA COUNSELING MINDFULNESS NEUROLOGIA PSICOLOGIA MEDICA
Chi siamo Cosa facciamo Tariffario

Primo colloquio gratuito

Prime sedute convenzionate

Approccio psicologico-medico integrato

Terapia e Trattamento MBTA: efficace metodo innovativo

 
  • Disturbi d'ansia e fobici

  • Disturbi depressivi e dell'umore

  • Disturbi di panico e attacchi di panico

  • Agorafobia

  • Disturbi da dipendenza

  • Dipendenze  (internet, sesso, gioco, sostanze, persone)

  • Disturbi ossessivi e compulsivi

  • Disturbi di ansia sociale e timidezza

  • Disturbi dell'infanzia e adolescenza

  • Disfunzioni sessuali - Identità e orientamento sessuale

  • Disagi e problemi della Coppia

  • Disturbi della personalità

  • Disturbi psicotici - Schizofrenia

  • Disturbi Bipolari

  • Psicoterapia Analitica e Socio-Cognitiva

  • Psicologia Transpersonale

  • Psicologia Clinica

  • Counseling Analitico e Socio-Cognitivo

  • Analisi Transazionale

  • Analisi e Terapia di Gruppo

  • Mindfulness

  • Gruppi Mindfulness e di Meditazione

  • Terapia di Coppia

  • Sessuologia

  • Psicologia Medica

  • Neurologia

  • Psichiatria

  • "Protocollo MBTA"

  •  

    Via P. D' Asaro, 23  -  Via Monti Iblei, 31  -  C.so F. Aprile, 203

    091.507 9744  334.386 0561


  • Agorafobia
  • Ansia
  • Attacchi di Panico
  • Confusione
  • Coppia
  • Depersonalizzazione
  • Derealizzazione
  • Depressione
  • Disturbi Umore
  • Disturbi Bipolari
  • Melanconia
  • Compulsioni
  • Ossessioni
  • Fobie
  • Internet
  • Dipendenze
  • Timidezza
  • Gelosia
  • Controllo
  • Ipocondria
  • Schizofrenia
  • Psicosi
  • Malattie
  • Morte
  • Paura volare
  • Personalità
  • Psicoterapia
  • Psicoanalisi
  • Psicosomatica
  • Sessuologia
  • Stress
  • Psichiatria
  • Psicofarmaci
  • Sintomi e sofferenza
  • Sofferenza esistenziale
  • Psicopatologia e Malattia
  • La "non-malattia"
  • Trattamenti non sanitari
  • Trattamenti sanitari
  • Quale specialista scegliere?
  • Figure professionali
  • Le cure alla Persona
  • Mindfulness
  • "Protocollo MBTA"
  • Studi Professionali di Psicologia, Counseling e Medicina

    Via P. D' Asaro, 23

    Via Monti Iblei, 31

    C.so F. Aprile, 203

        

    091.507 9744  334.386 0561

    Consulenze online gratuite


     

     

    Sala sedute Dott. Sergio Angileri - Specializzato in Psicoterapia Analitica Transazionale e in Psicosomatica. Mindfulness. Counselor. Laureato in Psicologia

    Dott. Luigi Pastore - Specialista Neurologo . Neuropsicologia. Laureato in Medicina e Chirurgia

    D.ssa Maria Inguanta - Endocrinologo . Malattie metaboliche . Disturbi comportamento alimentare. Laureata in Medicina e Chirurgia

    D.ssa Rossella D'Arrigo - Specialista Medicina dello sport . Psicosomatica . Sessuologia . Agopuntura. Laureata in Medicina e Chirurgia

    D.ssa Monica Cerri - Psicologo Clinico. Mindfulness Trainer I°. Counselor Psicologico Transpersonale Biotransenergetico


    Dott. Sergio Angileri

    Specializzato in Psicoterapia; Analista Transazionale; Counselor Relazionale e Sanitario; Laureato in Psicologia Applicata

    Scrivi a Sergio Angileri


    Torna indietro


    091 507 9744

    334 386 0561

    Via P. D'Asaro, 23

    Via Monti Iblei, 31

    C.so F. Aprile, 203

    PALERMO



  • Depressione
  • Disturbi Umore
  • Disturbi Bipolari
  • Disturbi di Panico
  • Attacchi di Panico
  • Ansia
  • Paura di volare
  • Paura da solo
  • Confusione
  • Senso di irrealtà
  • Agorafobia
  • Fobie
  • Paura delle malattie
  • Paura dello sporco
  • Gelosia e Controllo
  • Dipendenze
  • Sessuologia
  • Disturbi sessuali
  • Dipendenza sessuale
  • Dipendenza da Internet
  • Disturbi della Personalità
  • Ansia della Morte
  • Paura di impazzire
  • Disagio e Timidezza
  • Fobia Sociale
  • Disturbi Ossessivi
  • Disturbi Compulsivi
  • Stress
  • Disturbi Psicosomatici
  • Ipocondria
  • Melanconia
  • Malattia Mentale
  • Coppia: terapia e trattamenti
  • Psicoterapia
  • Psicoanalisi
  • Counseling
  • Mindfulness
  • Neuropsichiatria
  • Terapia Psichiatrica
  • Terapia Medica
  • Analisi Transazionale
  • Biotransenergetica
  • Psicoterapia Transpersonale
  • Terapia e Meditazione
  • Psicologia e Spiritualità
  • Le cure alla Persona
  • Suggerimenti bibliografici
  • Il linguaggio dei sintomi e della Sofferenza
  • Sofferenza esistenziale
  • Psicopatologia e Malattia
  • Trattamenti non sanitari
  • Trattamenti sanitari
  • Quale specialista scegliere?
  • Le diverse figure professionali

  • Biblioteca Bibliografia


    Il "Primo Colloquio"

    Tariffario e Parcelle

    Parcella Convenzionata


    La Diagnosi

    Metodi di cura e terapie


    Terapia di Coppia

    Trattamenti di Coppia

    Psicoterapia

    Psicologia Medica

    Terapia Psicofarmaci

    Terapia Psichiatrica

    Psicoanalisi A.T.

    Analisi Transazionale Socio-Cognitiva

    Analisi Transazionale Protocollo MBT

    Mindfulness

    Trattamenti integrati Mindfulness Based

    Counseling

    Integrazione Meditazione Counseling Psicoterapia


    Psicologo, Counselor, Psicoterapeuta, Psicoanalista, Psichiatra (quale specialista scegliere?)

    Professioni Psicologo, Psicoterapeuta, Psicoanalista, Psichiatra (leggi, forme e sostanza)

  • Psicologo

  • Psicoterapeuta

  • Analista

  • Counselor

  • Neurologo

  • Psichiatra

  • Salute, sintomi, sofferenza: quando è malattia?

    Quando la sofferenza non è "malattia"?

    Servizi di aiuto alla persona


    Tariffario dei Trattamenti


    Biblioteca Bibliografia


    IL TEAM DEGLI SPECIALISTI

    Dott. Sergio Angileri Analista Counselor Supervisore

    Dott. Luigi Pastore Neurologo

    D.ssa M. Inguanta Endocrinologo Dietologo

    D.ssa R. D'Arrigo Medico Psicosomatica

    Gli altri specialisti collegati

    Psicoanalista

    Psicologa infantile

    Psicologo Clinico e Psicologa Mindfulness Trainer

    Psicoterapeuta

    Psichiatra

    Ginecologa

    Andrologo

    Sessuologo

    Fisioterapista


    Dott. Sergio Angileri

    Specialista in Psicologia Clinica, Psicoterapia, Analista Transazionale Counselor Relazionale e Sanitario

    Scrivi a Sergio Angileri


    091 507 9744

    334 386 0561

    Via P. D'Asaro, 23

    Via MontiIblei, 31

    C.so F.Aprile, 203

    PALERMO


    Torna indietro

     

    I SINTOMI DELL'ANSIA

    a cura del Dott. Sergio Angileri

    L'ansia si manifesta e viene sentita dalla persona, per mezzo dei sintomi che produce.

    I sintomi dell'ansia sono di quattro categorie:

    1. Sintomi cognitivi (pensieri allarmanti e preoccupanti, pensieri di controllo, pensieri anticipatori o previsionali sul futuro, pensieri di raffigurazione di malattie, possibili incidenti o eventi imprevedibili, immaginazione di catastrofe o di morte e così via)

    2. Sintomi emozionali (molto simili all'emozione della paura accentuata, dell'allarme, della ipervigilanza)

    3. Sintomi somatici (correlati fisiologici dell'ansia che la persona sente manifestarsi nel corpo e per mezzo del corpo)

    4. Sintomi comportamentali (agitazione motoria o in altri casi inibizione motoria, comportamenti scoordinati o movimenti e azioni senza un obiettivo preciso, azioni di controllo e verifica che tutto sia a posto, comportamenti ripetitivi, comportamenti di dipendenza ecc)

     

    §. SINTOMI COGNITIVI

    La persona tende a pensare automaticamente proiettandosi per lo più a quello che ritiene possa essere il futuro, nel tentativo di controllarlo, prevederlo, di cercare e trovare certezze e conferme. Oppure tende a pensare al presente ma cercando di mettere insieme più cose in modo da non scontentare nessuno o in modo da fare una scelta "giusta" o "sicura" che però si accorge non è mai soddisfacente. La persona tende anche a evitare di pensare alcune cose (malattie, incidenti, catastrofi e la Morte), ma senza riuscirvi e accorgendosi che questi pensieri la assalgono e la preoccupano. Questi pensieri e molti altri, riguardano la persona stessa o anche altre persone significative.

    §. SINTOMI EMOZIONALI

    La persona sente emozioni di paura, allarme e preoccupazione, direttamente derivanti dalla tipologia di pensieri tipici di chi soffre di ansia e sopra accennati. La persona non sempre è consapevole di sentire paura esagitata (ansia) e non sempre è consapevole che tale emozione è la diretta conseguenza dei pensieri che pensa.

    §. SINTOMI SOMATICI (l'ansia sentita nel corpo)

    Poichè noi umani siamo caratterizzati da sistemi fisiologici orientati alla salvezza e mantenimento della vita, possediamo dei sistemi naturali che producono sintomi somatici (fisici, nel corpo), tutte le volte che il cervello cognitivo (pensieri) sollecita il cervello emotivo (emozioni, paura) a scatenare appunto l'emozione di paura e allarme, la quale quando si esaspera diventa ansia. Non appena il cervello emotivo genera emozione/paura/ansia, immediatamente il cervello somatico produce una gran quantità di reazioni nel corpo, tutte al servizio della paura e dei pensieri che hanno provocato la paura. Possiamo dire che sia il "cervello emotivo", che il "cervello somatico" non hanno capacità di verificare la credibilità di ciò che pensa il "cervello cognitivo" e obbediscono ciecamente al messaggio che giunge loro dal cervello cognitivo. Di conseguenza le emozioni e le reazioni somatiche sono del tutto coerenti con ciò che il cervello cognitivo ha elaborato e ha inviato al cervello emotivo e a quello somatico. Per questa ragione è corretto dire che i sintomi emotivi e somatici dell'ansia non sono il vero problema della persona, ma lo è ciò che pensa e come pensa. E per questa ragione l'ansia si manifesta abbondantemente con sintomi somatici, dovuti per lo più alla attivazione del sistema nervoso autonomo, in modo del tutto naturale e normale, dato che dal cervello cognitivo gli sono giunti messaggi di allarme.

    §. SINTOMI COMPORTAMENTALI

    I comportamenti di agitazione o inibizione, scoordinati o dipendenti, di controllo o iperattività o ipoattività, tipici di chi è in uno stato di ansia, sono a loro volta coerenti con l'intensità di allarme provocata dal cervello cognitivo.

    Una volta che si innesca la sequenza "pensiero > emozione > somatizzazione > comportamento", la persona poi attiva anche ansia secondaria, cioè l'ansia che le deriva dalla paura stessa di provare ansia e in questo modo si sviluppa un circolo vizioso che si auto alimenta.

    I disturbi d'ansia si trattano nel seguente modo:

  • TRATTAMENTO SINTOMATICO EMOZIONALE/SOMATICO

  • - i sintomi emozionali e somatici dell'ansia trovano sollievo e rapido trattamento per mezzo di alcuni psicofarmaci (ansiolitici e antidepressivi) 

    - per mezzo delle applicazioni di pratiche Mindfulness

    - per mezzo di tecniche di rilassamento

     

    • TRATTAMENTO FENOMENOLOGICO E COMPORTAMENTALE

    - i sintomi comportamentali dell'ansia trovano giovamento per mezzo del Counseling

    - per mezzo di tecniche di decondizionamento e riapprendimento comportamentale

     

    • TRATTAMENTO EZIOLOGICO (trattamento delle cause dell'ansia)

    le cause dell'ansia psicogena risiedono nell'organizzazione cognitiva e i trattamenti sono:

    - psicoterapia cognitiva

    - psicoterapia analitica

    - analisi transazionale socio-cognitiva

    - trattamento MBTA (integrazione con protocollo Mindfulness)

     

    • Quando invece le cause dell'ansia sono mediche (ad esempio patologie neuro-endocrinologiche o neurologiche), la terapia deve essere medica specifica.

    Vediamo adesso alcune informazioni sulla diagnosi dell'ansia e sui trattamenti o le terapie possibili.


     

     

     
    GLI STATI ANSIOSI

    -diagnosi e trattamenti-

    §

  • Come originano gli stati ansiosi

  • Diagnosi degli stati ansiosi

  • Trattamenti degli stati ansiosi

  • La Mindfulness negli stati d'ansia

  • La Mindfulness negli attacchi di panico

  • La Mindfulness nello stress

  • La Mindfulness nei disturbi ossessivi

  •  

     


    COME ORIGINANO E SI FORMANO GLI STATI ANSIOSI

    Ritrovarsi in una condizione di "stato ansioso", non corrisponde in modo lineare ad essere psicologicamente malato, soffrire cioè della psicopatologia "Disturbi d'Ansia".

    Gli stati ansiosi possono indicare a volte una vera condizione psicopatologica di disturbo strutturato d'ansia e altre volte invece una condizione di stato disfunzionale (sintomi ansiosi di sofferenza non patologica).

    Innanzi tutto, allora, va eseguita la valutazione da parte di uno specialista competente e la diagnosi differenziale iniziale, che lo specialista svolge nel primo incontro di consulenza o nei successivi tre o quattro incontri.

    A secondo l'esito diagnostico, verrà indicata alla persona il trattamento ritenuto più adeguato nel suo caso.

     

    Lo "stato ansioso" è generato, come abbiamo già visto prima, da processi biologici e fisiologici normali, che si attivano rispondendo a naturali segnali intrapsichici. Questi, a loro volta, si attivano quando il "sistema cognitivo" del cervello riceve una informazione che, nel significato del soggetto, ha caratteristica allarmante.

    Queste informazioni "allarmanti" che raggiungono il cervello cognitivo, hanno due provenienze possibili. La prima è esogena, cioè proviene dal sistema oggettivo esterno all'individuo (persone, fatti, eventi, ecc). L'altra è endogena, cioè proviene dal sistema soggettivo interno all'individuo (pensieri, ricordi, previsioni, interpretazioni, ecc).

    L'informazione esogena "informa" su un qualcuno/qualcosa di "allarmante", collocato nel sistema esterno e oggettivo rispetto alla persona. L'informazione endogena "informa" su qualcuno/qualcosa di "allarmante" pensato, visto e situato all'interno stesso della mente: questa informazione allarmante endogena può a volte rimanere tale e può altre volte, invece, essere "proiettata" nel sistema esterno e a causa della "proiezione" il soggetto può con diversi gradi convincersi, che ciò che egli "vede" nella sua mente e ciò che "vede" nel sistema oggettivo, in buona fede collimano.

    I percorsi dell'informazione allarmante, inoltre sono di diversi livelli: essi variano da un livello di massima consapevolezza (il soggetto umano è immediatamente consapevole del pensiero che gli genera ansia), a livelli progressivamente meno consapevoli, fino a massima inconsapevolezza, laddove il soggetto sente ansia, ma è del tutto ignaro dei processi di pensiero che gliela hanno generata.

     

    DIAGNOSI DEGLI STATI ANSIOSI

    Il professionista preposto alla diagnosi degli "stati ansiosi" diagnostica nei primi incontri la configurazione strutturale e funzionale dell'ansia, anche tenendo in conto delle componenti su descritte:

    1. provenienza dell'informazione allarmante (esogena; endogena)

    2. dinamica della proiezione

    3. gradiente di coerenza fra l'oggetto esterno, la rappresentazione interna e la proiezione

    4. livello di consapevolezza dell'informazione allarmante

    La diagnosi della percentuale strutturale e funzionale dell'ansia, fa la differenza fra la diagnosi di "ansia psicopatologica" e "stati di ansia non patologica". La prima richiede trattamenti clinici (psicoterapia e psicofarmacoterapia). La seconda richiede trattamenti focali e di counseling. ( vedi qui specificazione differenziale fra trattamenti clinici e trattamenti focali )

     

    TRATTAMENTI DEGLI STATI ANSIOSI

    - metodologia del Dott. Sergio Angileri -

     

    L'Ansia in genere assume una o più di una, delle seguenti forme:

    •  Stati di ansia generalizzata

    •  Stati di panico o attacchi di panico

    •  Stati fobici

    •  Stati ansiosi caratterizzati da pensieri ridondanti (ossessivi) e/o azioni coattive e ripetitive

    •  Stati ansiosi reattivi, situazionali o transitori

    Non sempre gli stati suddetti sono generati da una struttura mentale psicopatologica che richieda terapia farmacologica e/o psicoterapia. Fondamentale è quindi la valutazione diagnostica iniziale, che si svolge in genere durante i primi tre o quattro incontri con lo specialista, che accerti se lo stato ansioso è strutturale o funzionale. Negli stati ansiosi funzionali, la maggior parte delle volte non è necessario applicare un trattamento clinico, essendo efficace e risolutivo un trattamento funzionale che non prevede nè farmaci, nè psicoterapia, cioè il Trattamento Focale o il Trattamento in Counseling.

    Per potere stabilire quale trattamento è necessario, caso per caso, per singola persona, occorre svolgere gli accertamenti iniziali (vedi diagnosi).

    La diagnosi è costituita da quattro dimensioni, delle quali le prime due sono diagnosi cliniche e le altre due sono diagnosi funzionali:

    1. Dimensione clinica-medica (valutazione sindromica; diagnosi medica/organica; indagine semiologica; anamnesi medica; analisi di laboratorio)

    2. Dimensione clinica-psicologica (valutazione della personalità e della componente strutturale e funzionale della mente; esame testologico; anamnesi clinica storica, familiare e attuale)

    3. Dimensione non-clinica relazionale/comportamentale (esame degli stili di gestione delle situazioni; esame dei sistemi decisionali e di scelta; esame delle abitudini comportamentali)

    4. Dimensione non-clinica valoriale (esame dei sistemi di pensiero della persona e di riferimento, usati per attivare decisioni, scelte e comportamenti)

    La prima dimensione diagnostica è di esclusiva competenza del medico/psichiatra.

    La seconda dimensione è di esclusiva competenza dello psicologo e dello psicoterapeuta.

    La terza dimensione è di competenza mista: dello psicologo, del counselor e dello psicoterapeuta.

    La quarta dimensione è anch'essa di competenza mista, come la precedente.

    La fase di accertamento e diagnosi (clinica e non clinica), in genere si completa nel corso di quattro incontri con lo specialista.

    I professionisti qualificati e specializzati per questo fine sono:

    1. i laureati in psicologia;

    2. i laureati in medicina con competenze ed esperienza psicologica;

    3. i counselor laureati, formati e qualificati specificatamente nel settore delle valutazioni cliniche di cui sopra;

    4. gli specializzati in psicoterapia;

    5. gli specializzati in psichiatria;

    6. gli specializzati in neurologia.

    Gli specialisti di cui sopra, poichè sono in possesso dei titoli di laurea, qualificazioni, specializzazioni, supervisioni, tirocini, master e perfezionamenti diversi, sono per questo competenti e qualificati a svolgere accertamenti e diagnosi, ma devono inoltre essere stati abilitati dallo Stato Italiano, a mezzo di Esame di Stato.

    Nel trattamento degli stati ansiosi il Dott. Sergio Angileri procede come segue:

    PRIMI COLLOQUI:

    • primo incontro di presentazione del caso da parte della persona - valutazione introduttiva da parte del Dott. Sergio Angileri - pianificazione di altri due o tre colloqui di approfondimento e diagnosi: alla valutazione del Dott. Angileri quando ritenuto necessario si affianca la valutazione di uno dei colleghi medici dello staff (neurologo; psichiatra; endocrinologo o altri). - A questo punto sulla base della valutazione diagnostica complessiva, si procede con il trattamento. A secondo i casi il trattamento può essere non-clinico, clinico oppure integrato.

    TRATTAMENTO NON-CLINICO (nei casi di stati ansiosi che sono stati diagnosticati funzionali non psicopatologici):

    •  nel trattamento non-clinico si applicano i metodi e le tecniche del Trattamento Focale secondo i modelli dell'Analisi Transazionale, incluso il Counseling AT e socio-cognitivo

    •  si applicano anche le metodologie e i training Mindfulness

    •  si applica anche il Counseling situazionale: analisi della/e situazioni specifiche nelle quali la persona sente i propri stati ansiosi e la si aiuta ad esaminare strategie alternative di gestione di quelle situazioni per ridurre e poi eliminare le risposte di stato ansioso

    TRATTAMENTO CLINICO (nei casi di stati ansiosi che sono stati diagnosticati sindromi strutturate psicopatologiche)

    TRATTAMENTO INTEGRATO (nei casi di stati ansiosi misti o con diagnosi borderline)

    •  nel trattamento integrato si applicano protocolli di intervento misti, alternati o in parallelo fra la Psicoterapia, il Trattamento Focale, il Counseling e la Mindfulness. Saranno gli specialisti a valutare e a proporre cosa fare e come integrare gli interventi diversi applicati da parte dello psicoterapeuta e/o del counselor, che interagiscono insieme e coordinati nell'interesse della persona.

    •  a volte può rendersi necessario o consigliabile anche l'integrazione con la copertura psicofarmacologica.


    La persona che chiede il consulto, viene ricevuta nel primo colloquio dal Dott. Sergio Angileri e da una Psicologa del team, insieme.

    Nel primo colloquio viene valutata la situazione esposta dalla persona, la descrizione dei suoi sintomi, la correlazione fra i suoi sintomi e le situazioni critiche collegate e altro ancora. In genere per completare la valutazione complessiva e la diagnosi occorrono altri tre incontri di counseling, dopo il primo. La parcella per i primi quattro incontri di counseling può essere convenzionata in modo molto conveniente per la persona (vedi tariffario). Il Dott. Sergio Angileri, durante i primi quattro incontri, valuta le dimensioni funzionali e strutturali della condizione della persona e anche l'opportunità di complementare la diagnosi integrando le sue valutazioni con quelle degli altri specialisti del team. L'esito dopo i primi quattro incontri, consente di indicare alla persona la modalità di intervento ritenuta la più adeguata nel caso specifico. Gli interventi possibili, in genere, possono essere a volte applicati isolatamente, ma più spesso vengono applicati con metodologia integrata fra più interventi insieme, in accordo con una metodologia complessiva confermata da esperienza da più di trenta anni di pratica, sin dal 1985. In alcuni casi l'intervento viene applicato dal Dott. Sergio Angileri e sarà lui a continuare a seguire la persona, dopo i primi quattro incontri. In altri casi la persona sarà seguita da un altro/a degli specialisti del team. Per leggere sugli interventi, metodi di trattamento e terapia, cliccare qui.

    La nostra metodologia, consente una specialistica accoglienza della persona e consente, grazie all'osservazione integrata multi-specialistica, la migliore e rapida diagnosi e l'individuazione del migliore e più economico trattamento personalizzato caso per caso, consentendo di non confondere i casi che sono trattabili con metodologie semplici e brevi, con altri casi che invece richiedono metodologie cliniche o mediche più complesse. Consente, inoltre, di non avviare indifferentemente tutte le persone a trattamenti di psicoterapia o psicofarmacologia, quando invece, con metodologie attuali e moderne, è possibile molte volte aiutare e risolvere, a tutto vantaggio sia di tempo che economico, a favore della persona.

     

     

    A cura di:

    Analista Transazionale nel Counseling Sanitario, individuale, di coppia, di gruppo

  • specializzato in Psicoterapia Analitica Transazionale

  • qualificato in Psicoterapia applicata alla Medicina Psicosomatica

  • Laureato in Psicologia Clinica Applicata

  • qualificato in Consulenza Psicologica

  • Mindfulness Treatments Trainer


    Tel. 334 3860561 - Email. posta@sergioangileri.it


  • I Disturbi d'Ansia e gli Stati Ansiosi, si trattano nel modo seguente, spesso integrando due o più metodiche contemporaneamente. La decisione da parte degli specialisti, su quale trattamento applicare e se applicarne più di uno in integrazione, dipende sempre dalla diagnosi.

    1. Psicoterapia e Psicologia Medica (include anche, quando occorre, la terapia psichiatrica e gli psicofarmaci)

    2. Protocolli MBTA, MBSR, MBCT- Protocolli Mindfulness

    3. Analisi Transazionale e Socio-Cognitiva

    4. Counseling Sanitario

    Le modalità di approccio ai disturbi d'ansia, dopo che la diagnosi è stata compiuta, si applicano a volte isolatamente (soltanto cura con trattamenti, oppure soltanto psicoterapia e terapia psichiatrica, oppure soltanto somministrazione di psicofarmaci). Altre volte -e questo è l'approccio più corretto e più frequente- in modalità contemporanea e integrata.

     

    Psicoterapia, trattamenti integrati di Psicologia Medica e Mindfulness e protocolli focali di cura dei disturbi di panico (vedi dettagli), vengono efficacemente applicati nelle seguenti disfunzioni:

  • Ansia generalizzata

  • Ansia reattiva situazionale

  • Ansia sociale e relazionale

  • Ansia associata a stress o postuma a situazioni di stress

  • Ansia da prestazione e anticipatoria (non solo sessuale)

  • Ansia associata a malattie, perdite, morte, separazioni e abbandoni

  • Ansia associata a situazioni di emergenza o pericolo (perdita del lavoro, problemi e preoccupazioni economiche, divorzio, problemi di giustizia o ingiustizia, disastri imprevisti, ecc)

  • Il primo colloquio per la valutazione del caso e per la decisione sul trattamento e la cura, viene sempre svolto con il Dott. Sergio Angileri (vedi qui).

    Per prenotare il primo colloquio occorre telefonare al n. 091 507 9744 oppure 334 386 0561

    Le sedi di ricevimento per il primo colloquio e/o per lo svolgimento del trattamento, sono le seguenti:

    Palermo - Via P. D' Asaro, 23  ●  Palermo - Via Monti Iblei, 31  ●  Palermo -  C.so F. Aprile, 203

    Tariffario delle parcelle

     


    La Mindfulness nei Disturbi d'ansia

     

    Introduzione

    L'ansia è un'esperienza molto diffusa e non sempre patologica. Negli umani l’ansia si traduce in una tendenza immediata all’esplorazione dell’ambiente o della situazione alla ricerca di spiegazioni, rassicurazioni o vie di fuga. L’ansia, se non si struttura in una forma patologica, può costituire una risorsa, un attivante per mantenere lo stato di allerta e migliorare le prestazioni (ad es., sotto esame).
     

    Cosa è

    Si tratta di un arousal neurovegetativo (uno stato di attivazione dell’organismo) che compare  quando il soggetto percepisce una situazione  come pericolosa.
    A differenza della  paura che dipende da un fattore esterno l'ansia, invece, dipende da un fattore interno (cioè da una elaborazione del significato che si da ad un determinato evento), ed è quindi più difficile evitarla concretamente (cambiando aspetti oggettivi della realtà).
     

    Cause

    L'ansia,  può essere generata da cause diverse. Alcune legate alla struttura di personalità dei soggetti, altre innescate da malattie organiche come ad es. l'ipertiroidismo o determinate dall’uso o dall’interruzione di alcuni farmaci,  tranquillanti o sostanze quali caffè o  alcool. Quindi la durata di uno stato d’ansia può variare da una situazione acuta (quindi circoscritta), fino ad arrivare nel tempo, ad una cronicizzazione.
     

    Epidemiologia

    I dati epidemiologici ufficiali, sostengono  che  i disturbi legati d'ansia sono tra le più frequenti cause che spingono ad una consultazione medica soprattutto quando il soggetto si ritrova sfiduciato, dopo vari ripetuti fallimenti di "auto-terapia".
     

    Manifestazioni

    Fortunatamente non tutti quelli che provano l'ansia si ammalano di un disturbo d'ansia. Questo avviene quando l'attivazione del sistema neurofisiologico dell’ansia è eccessiva, sproporzionata o temporalmente stabile e perciò, arrivare a complicare notevolmente la vita di una persona rendendola incapace di affrontare anche le più comuni situazioni.
     
    I sintomi possono essere di natura  fisica (tachicardia, difficoltà respiratorie, sbalzi della pressione arteriosa, sudorazione, tic, tensione muscolare, stanchezza, irrequietezza), sia psichica (apprensione e preoccupazioni ingiustificate, sensazione di pericolo, difficoltà di concentrarsi e di ricordare, senso di confusione).
     
    I disturbi d'ansia possono essere distinti sulla base dei vari sintomi:
     
    A ATTACCO DI PANICO corrisponde ad un periodo preciso durante il quale vi è l'insorgenza improvvisa d'intensa apprensione, paura o terrore, spesso associati ad una sensazione di morte imminente. Durante questi attacchi sono presenti sintomi come dispnea, palpitazioni, dolore o fastidio al petto, sensazione di asfissia o di soffocamento, e paura di "impazzire" o di perdere il controllo.
     
    B AGORAFOBIA è l'ansia o l'evitamento verso luoghi o situazioni dai quali sarebbe difficile (o imbarazzante) allontanarsi o nei quali potrebbe non essere disponibile aiuto in caso di un Attacco di Panico o di sintomi tipo panico.
     
    CIL DISTURBO DI PANICO SENZA AGORAFOBIA è caratterizzato da ricorrenti Attacchi di Panico inaspettati, riguardo ai quali vi è una preoccupazione persistente. Il Disturbo di Panico con Agorafobia è caratterizzato sia da ricorrenti Attacchi di Panico inaspettati che da Agorafobia.
     
    D AGORAFOBIA SENZA ANAMNESI DI DISTURBO DI PANICO è caratterizzata dalla presenza di Agorafobia e di sintomi tipo panico senza anamnesi di Attacchi di Panico inaspettati.
     
    E LA FOBIA SPECIFICA è caratterizzata da un'ansia clinicamente significativa provocata dall'esposizione a un oggetto o a una situazione temuti, che spesso determina condotte di evitamento.
     
    F LA FOBIA SOCIALE consiste in una paura marcata e persistente che riguarda le situazioni sociali o prestazionali che possono creare imbarazzo. L'esposizione alla situazione sociale o prestazionale quasi invariabilmente provoca una risposta ansiosa immediata, che spesso determina condotte di evitamento.
     
    GIL DISTURBO POST-TRAUMATICO DA STRESS è caratterizzato dal rivivere un evento estremamente traumatico accompagnato da sintomi di aumento dell'arousal e da evitamento di stimoli associati al trauma.
     
    HIL DISTURBO ACUTO DA STRESS è caratterizzato da sintomi simili a quelli del Disturbo Post-traumatico da Stress che si verificano immediatamente a seguito di un evento estremamente traumatico.
     
    I IL DISTURBO D'ANSIA GENERALIZZATO si caratterizza per la presenza di ansia e preoccupazione (attesa apprensiva) eccessive, che si manifestano per la maggior parte del tempo per almeno 6 mesi, nei riguardi di una quantità di eventi o attività. L'individuo ha difficoltà a controllare la preoccupazione. L'ansia e la preoccupazione sono accompagnate da almeno tre sintomi addizionali da un elenco che include irrequietezza, facile affaticabilità, difficoltà a concentrarsi, irritabilità, tensione muscolare, e sonno disturbato (nei bambini è richiesto un solo sintomo addizionale).
     
    J L'IPOCONDRIA (disturbo somatoforme) è caratterizzata dalla preoccupazione legata alla paura di avere, oppure alla convinzione di avere, una grave malattia, basata sull'errata interpretazione di sintomi somatici da parte del soggetto. La preoccupazione persiste nonostante la valutazione e la rassicurazione medica appropriate.
     
     
    (tratto dal DSM-IV-TR, Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali)

    Articoli di approfondimento sono pubblicati nella sezione “Studi e Ricerche”
    Leggi anche “I benefici della Mindfulness” e  “MBSR”

    A cura di: Loredana Vistarini

 ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ) e Bianca Pescatori ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

     Fonte: articolo originario

     

     

     

    STRUTTURA E FUNZIONE PSICOLOGICA

    - breve descrizione differenziale -

    Il "sistema psicologico" che genera disturbi e sintomi, si dice "strutturato" quando è caratterizzato da una preponderante quota di inconscio o automatismo ed è, nel suo funzionamento, relativamente indipendente dalle situazioni oggettive, mentre risulta essere molto più dipendente e determinato dalle dinamiche intrapsichiche soggettive, per lo più automatiche, inconsapevoli o inconsce e locate nella memoria profonda della persona. Il sistema psicologico strutturato, caratterizzato da inconscio e/o automatismo, è difficilmente gestibile dalla volontà della persona e per questo produce involontarie proiezioni sulla dimensione oggettiva e conseguente re-introiezione e interpretazione, sulla base della proiezione stessa. I disturbi e i sintomi generati da questa struttura, in genere sono coerenti con la dinamica intrapsichica di proiezione e interpretazione (un esempio è quando la persona, avendo difficoltà a distinguere fra "realtà soggettiva" e "realtà oggettiva", afferma categoricamente e rigidamente: "per me le cose stanno così, e basta!"). I disturbi, invece, risultano essere significativamente incoerenti con la dimensione oggettiva, così come è possibile ragionevolmente descriverla e senza interpretarla. La distinzione fra "descrizione" e "interpretazione", è fondamentale. Questo sistema psicologico così fatto, si denomina strutturato, cioè solidamente avviluppato in se stesso e i sintomi che produce sono indice di psicopatologia e occorre applicare metodologie terapeutiche dell'area clinica.

    Il sistema psicologico che genera sintomi, si dice invece "funzionale", quando è caratterizzato da una preponderante quota di consapevolezza sulla dimensione oggettiva, così come è possibile ragionevolmente descriverla e i sintomi che genera sono relativamente coerenti con tale dimensione oggettiva e sono in quota minima determinati da automatismi proiettivi e interpretativi. Quindi la quota strutturale risulta essere inferiore della quota funzionale. In questo caso non si ha psicopatologia, ma "disfunzione" psicologica, caratterizzata dal fatto che la persona, pur nella sua buona consapevolezza e capacità di distinguere il "soggettivo" dall' "oggettivo", tuttavia, nonostante ciò, presenta difficoltà funzionali di gestione delle situazioni oggettive e a causa di questa difficoltà gestionale, produce disagi, disturbi e guasti funzionali delle emozioni e dell'umore, anche in forma di ansietà, instabilità emotiva e umorale. Questo sistema psicologico così fatto si denomina funzionale e i sintomi che produce sono indice di carenza gestionale e decisionale degli eventi di vita e spesso è sufficiente applicare metodologie consultive, in trattamenti brevi, non clinici e senza psicoterapia.

    Ambedue le condizioni di disturbo e disagio (strutturale e funzionale), discendono dalla complessità cognitiva della persona, cioè da cosa e come la persona "vede" (pensa) la realtà. Ma nella condizione strutturale, la complessità cognitiva della persona compromette significativamente la spontanea consapevolezza di separazione e differenza fra la propria soggettività e l'oggettività della realtà; mentre nella condizione funzionale tale spontanea consapevolezza non è compromessa.

    Dott. Sergio Angileri

     

     

    Psicologia Medica | Psicoterapia | Analisi Transazionale e Mindfulness Based | A.T. Socio-Cognitiva | Counseling

    Le sedi a Palermo

    Via P. D' Asaro, 23  ●  Via Monti Iblei, 31  ●  C.so F. Aprile, 203

         091.507 9744  - 334 3860561

    Dott. Sergio Angileri

    Analista Transazionale - Counselor - Specializzato in Psicoterapia Analitica Transazionale

    MBTA (Mindfulness Based Transactional Analysis)

    .Invia la tua e-mail

    DI COSA CI OCCUPIAMO

    INFORMAZIONI per orientarsi

    I NOSTRI INTERVENTI

    Depressione e Disturbi dell'Umore Disturbi di Personalità "Sofferenza:  quando non è psicopatologia" Le diverse figure professionali Trattamenti e Terapie Convenzione parcella per i primi colloqui
    Ansia - Panico - Attacchi di Panico Terapia di Coppia "Malattia: la psicopatologia"  Psicoterapeuta Analisi Transazionale Primo Colloquio e successivi
    Sessuologia - Disturbi della Sessualità    Stress Psicosomatica Quale specialista? Per la sofferenza o la malattia  Psicologo Mindfulness Accoglienza; Ascolto; Indicazioni di Trattamento o Terapia
    Dipendenze sessuali Disturbi Ossessivi Fobie PSI.MED Palermo  Counselor Psicoterapia Diagnosi Clinica; Psicologica; Fenomenologica e situazionale
    Dipendenze da Internet; Web; Social; ecc. Psicologia Medica; Psicoterapia; Counseling Dott. Sergio Angileri e il team PSI.MED  Psichiatra Counseling Bibliografia online

    tariffario delle parcelle

    Vedi la scheda del Dott. Sergio Angileri

    Laureato in Psicologia Clinica Applicata; Specializzato in Psicoterapia Analitica Transazionale; Qualificato in Psicoterapia applicata alla Medicina Psicosomatica; Qualificato in metodologia e tecnica AT e Mindfulness nel Counseling Professionale; Possiede diverse esperienze di perfezionamento in Psicologia Cognitiva, Ipnosi, Sessuologia;  Possiede trenta anni di esperienza clinica nella diagnosi e nella cura in psicopatologia e nei diversi disturbi di Ansia, Depressione, Disturbi di Personalità, Disturbi Sessuali Psicogeni e disturbi nella Psicologia della Coppia; Professionista di cui alla Legge n.4 del 14/01/2013, pubblicata nella GU n.22 del 26/01/2013; Già iscritto all'Ordine degli Psicologi Regione Sicilia al n° 480; Qualificato Counselor Professionista FAIP, iscrizione Registro Nazionale Counselor Professionisti al n° 1546.

    Copyright © 2000 [Dott. Sergio Angileri] Palermo - tel. 091.507 9744  -  334.386.0561

    Dottore in Psicologia Applicata - Specializzato in Psicoterapia Analitica Transazionale

    Esercizio professionale ai sensi della Legge n. 4 del 14 gennaio 2013, pubblicata nella G.U. n. 22 del 26/01/2013

    Mail

     Tutti i diritti riservati.