Dott. Sergio Angileri


 

PSICOLOGIA PSICOTERAPIA COUNSELING MINDFULNESS NEUROLOGIA PSICOLOGIA MEDICA

Nell'attuale momento storico, dove i sintomi del "disagio" esistenziale, delle "sofferenze" del vivere e della "malattia" sfumano sovrapponendosi, nella difficoltà di stabilire un netto confine che li separi, ecco la necessità di un qualificato e competente approccio alla Persona, alla Coppia e alla Famiglia, integrato fra Medicina, Psicologia, Counseling, Psicoterapia e Mindfulness: questo è l'approccio diagnostico e curativo degli specialisti del team PSIMED Palermo.

Dott. Sergio Angileri

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Primo colloquio gratuito

Prime sedute convenzionate

Approccio integrato psicologico-medico-counseling

 

Terapia e Trattamento MBTA: efficace metodo innovativo

 
  • Disturbi d'ansia - Fobie - Ansia sociale e timidezza

  • Disturbi depressivi e dell'umore - Disturbi Bipolari

  • Disturbi di panico - Attacchi di panico - Agorafobia

  • Disturbi da dipendenza (internet, sesso, gioco, sostanze, persone)                      

  • Disturbi ossessivi e compulsivi

  • Disturbi dell'infanzia e adolescenza

  • Disfunzioni sessuali - Ansia da prestazione - Identità e orientamento sessuale

  • Coppia e Famiglia: disagi e problemi della Coppia

  • Disturbi della personalità - Disturbi psicotici - Schizofrenia

  • Psicoterapia Analitica e Socio-Cognitiva

    Psicologia Transpersonale - Gruppi Mindfulness e di Meditazione

    Psicologia Clinica - Psicologia Medica - Sessuologia

    Analisi Transazionale - Counseling Analitico e Socio-Cognitivo

    "Protocollo MBTA" - Mindfulness - Trattamenti analitici

    Analisi e Terapia di Gruppo

    Terapia di Coppia - Sessuologia di coppia

    Neurologia - Psichiatria

     

     

    Studio di Psicologia Medica

     Psicoterapia Counseling Medicina

    Via P. D' Asaro, 23

    Via Monti Iblei, 31

    C.so F. Aprile, 203

        

    091 5079744  ● 334 3860561

    Consulenze online gratuite

    Durante il periodo estivo, per informazioni e urgenze, il Dott. Sergio Angileri risponde al numero:

    334 3860561

     


     

     

    I Disturbi d'Ansia, nelle diverse forme in cui si manifestano, vengono trattati con l'applicazione della moderna metodologia -confermata da autorevoli ricerche scientifiche a livello internazionale sulla Mindfulness e sulla sua integrazione con i più classici moduli della Psicoterapia, del Counseling, della Psicologia Medica e della Psichiatria-

    Il "Protocollo MBTA" è un metodo di trattamento e terapia per i Disturbi d'Ansia, efficace, moderno ed economico.

     

    Il Protocollo MBTA

    - metodologia integrata Mindfulness | Psicoterapia | Counseling | Trattamenti Psicologici  | Terapia Medica | Analisi -

    Dott. Sergio Angileri   |   Dott.ssa Monica Cerri

    Il "Protocollo MBTA" (Mindfulness Based Transactional Analysis) è una applicazione integrata fra Mindfulness, Psicologia, Counseling e Medicina, di breve durata, di basso e contenuto costo di parcella e di aumentata efficacia rispetto alla applicazione isolata della Psicoterapia, del Counseling, della Mindfulness e della terapia medica psichiatrica (psicofarmaci).

     

    Il "Protocollo MBTA" (Mindfulness Based Transactional Analysis) è un moderno trattamento di Terapia Medica, Psicoterapia, Analisi o Counseling, integrato con Mindfulness. Esso rappresenta un'applicazione di metodo e di tecnica integrata che sta dimostrando, nella nostra esperienza, una migliorata efficacia per il trattamento e la terapia di diverse psicopatologie,  disturbi e stati disagevoli, permettendo una rapida diminuzione dei sintomi e degli stati di malessere e una migliorata efficacia nel trattamento delle cause.

     Il "Protocollo MBTA" si svolge per mezzo di una "seduta lunga" (circa 100 minuti) con frequenza settimanale, dove la persona (paziente, ecc) viene seguita nella sua terapia o trattamento da due specialisti, nei modi che spieghiamo qui di seguito.

    La seduta MBTA è suddivisa in due parti, ciascuna parte della durata di circa 45 minuti.

    La prima parte viene condotta da una psicologa qualificata (attualmente la maggior parte della volte la dott.ssa Monica Cerri, psicologa qualificata in Psicologia Clinica a orientamento Neuropsicologico, Mindfulness e Counseling Transpersonale) dedicata alle applicazioni Mindfulness.

    La seconda parte viene condotta dal dott. Sergio Angileri (già emerito Psicologo Psicoterapeuta Analista Transazionale qualificato in Medicina Psicosomatica e Counselor Analista Transazionale, con oltre trent'anni di esperienza clinica) o altro psicologo o medico del team. La seconda parte è dedicata all'analisi, alla psicoterapia, al Counseling Analitico o ad altra modalità di intervento (la modalità della seconda parte della seduta, di volta in volta, dipende da ogni caso specifico) secondo una metodologia che integra le due parti dell'unica seduta MBTA. Il Protocollo MBTA, quindi, a secondo della metodologia caso per caso, ha una struttura sanitaria, a volte e altre volte una struttura non sanitaria.

    L'efficacia del "Protocollo MBTA" richiede la costante partecipazione alla seduta una volta alla settimana e l'applicazione da parte del paziente, durante la settimana, delle istruzioni che vengono fornite dalla psicologa o dagli specialisti in genere.

    L'efficacia di questo innovativo metodo di terapia dei disturbi e di cura alla persona, si spiega anche con il fatto che si viene, con questo metodo, a realizzare una dedizione avvolgente al paziente e altamente specializzata, anche per il fatto che non uno, ma due specialisti si dedicano alla stessa persona, al suo caso e ai suoi disturbi, raddoppiando il tempo di seduta e mantenendo il costo della parcella quasi immodificato rispetto alle classiche sedute di psicoterapia di 45 minuti.

    L'efficacia è data anche dalla possibilità di applicare contemporaneamente sia le benefiche tecniche e metodi della Mindfulness e sia le tecniche e i metodi della Psicologia, della Psicoterapia, del Counseling e della Psichiatria, in un'unica seduta "lunga" senza soluzione di continuità e in modo tale da consentire ai due specialisti che curano la persona, di farlo coordinandosi a secondo le risposte e le reazioni che la persona dimostra sia nella fase Mindfulness, che nella fase analitica.

    Ad esempio, le persone che assumono psicofarmaci per disturbi ansia, panico, depressione, curate con il metodo MBTA, possono usufruire tempestivamente degli aggiustamenti alla posologia dei farmaci da parte del neurologo o dello psichiatra. Si sta constatando che dopo un breve periodo di tempo di applicazione del protocollo MBTA, le persone che assumevano psicofarmaci da anni possono, in alcun i casi, anche diminuire o progressivamente cessare di assumere farmaci, godendo di un netto miglioramento sia dei sintomi, che della condizione clinica generale.

    Questi risultati si ottengono perchè con le applicazioni Mindfulness -come è dimostrato da anni da prestigiose ricerche scientifiche internazionali- il paziente acquista una nuova capacità di osservazione indipendente dei meccanismi della propria mente potendo così assumere un ruolo di regolazione volontaria sui processi cognitivi, emozionali ed umorali della mente stessa. E perchè con le metodologie psicologiche, di counseling o mediche integrate, il paziente, più calmo e centrato grazie alla Mindfulness, può rielaborare più facilmente quei meccanismi mentali che da tempo lo attanagliavano, gli procuravano malesseri e gli impedivano diverse e nuove decisioni.

    Il "Protocollo MBTA" è un moderno metodo di terapia (nella modalità psicologica/sanitaria) o di trattamento (nella modalità counseling non sanitaria), di molte condizioni di Disturbi d'Ansia, Disturbi di Panico, Fobie, Depressione, disagi o sofferenze emozionali, umorali e psicosomatiche della persona, spesso derivanti da stress e/o da inadeguata gestione delle tante dolorosità intrinseche alle esperienze della vita. Dimostra un notevole efficacia nel trattamento dei Disturbi Sessuali Psicogeni. Una specifica applicazione modificata della MBTA sta risultando molto efficace nelle terapie di Coppia e nei trattamenti di Coppia in genere. Un'altra modificata applicazione della MBTA è in corso di attuazione per la Psicologia Evolutiva, dell'Infanzia e dell'Adolescenza. Infine si sta dimostrando molto efficace nella Terapia o Analisi in Gruppo. Quando viene applicato con la metodologia sanitaria, integrata alla psicoterapia, alla psicofarmacoterapia e alle terapie medico-psichiatriche, il "Protocollo MBTA" agisce come componente in sinergia alla terapia dei disturbi psicologici strutturati, delle psicopatologie e di molte malattie.

    L'integrazione MBTA si attua nelle seguenti combinazioni:

    1. combinazione Mindfulness - Counseling

    2. combinazione Mindfulness - Analisi Transazionale

    3. combinazione Mindfulness - Psicoterapia

    4. combinazione Mindfulness - Terapia Medica

     

    La metodologia integrata del Protocollo MBTA sta quindi dimostrando, nella nostra esperienza, una notevole efficacia nei diversi trattamenti e terapie e viene applicato, quindi, sia con obiettivi sanitari di trattamento e terapia delle forme strutturate di disturbi psicopatologici (ansia, panico, depressione, ecc) e sia con obiettivi analitici non sanitari e/o nel trattamento dei disagi e delle sofferenze disfunzionali non psicopatologiche.

    Il "Protocollo MBTA" offre inoltre un notevole vantaggio economico. Infatti la persona (paziente ecc) viene economicamente impegnato con una parcella per seduta che oscilla dal minimo di € 60,00 al massimo di € 70,00 pur usufruendo settimanalmente di un tempo a lui dedicato della durata di circa 2 ore (l'intera durata della seduta MBTA) e della prestazione personalizzata ed esclusiva di due specialisti. Vedi il Tariffario. - La ricevuta che viene rilasciata, è una ricevuta sanitaria ed è detraibile.

    Per approfondire e ottenere maggiori dettagli sulla Mindfulness e le sue applicazioni, cliccare qui.

     

     

     
    GLI STATI ANSIOSI

    -diagnosi e trattamenti-

    §

  • Come originano gli stati ansiosi

  • Diagnosi degli stati ansiosi

  • Trattamenti degli stati ansiosi

  • La Mindfulness negli stati d'ansia

  • La Mindfulness negli attacchi di panico

  • La Mindfulness nello stress

  • La Mindfulness nei disturbi ossessivi

  •  

     


    COME ORIGINANO E SI FORMANO GLI STATI ANSIOSI

     

    Ritrovarsi in una condizione di "stato ansioso", non corrisponde in modo lineare ad essere psicologicamente malato, soffrire cioè della psicopatologia "Disturbi d'Ansia".

    Gli stati ansiosi possono indicare a volte una vera condizione psicopatologica di disturbo strutturato d'ansia e altre volte invece una condizione di stato disfunzionale (sintomi ansiosi di sofferenza non patologica).

    Innanzi tutto, allora, va eseguita la valutazione da parte di uno specialista competente e la diagnosi differenziale iniziale, che lo specialista svolge nel primo incontro di consulenza o nei successivi tre o quattro incontri.

    A secondo l'esito diagnostico, verrà indicata alla persona il trattamento ritenuto più adeguato nel suo caso.

     

    Lo "stato ansioso" è generato da processi biologici e fisiologici normali, che si attivano rispondendo a naturali segnali intrapsichici. Questi, a loro volta, si attivano quando il "sistema cognitivo" del cervello riceve una informazione che, nel significato del soggetto, ha caratteristica allarmante.

    Queste informazioni "allarmanti" che raggiungono il cervello cognitivo, hanno due provenienze possibili. La prima è esogena, cioè proviene dal sistema oggettivo esterno all'individuo (persone, fatti, eventi, ecc). L'altra è endogena, cioè proviene dal sistema soggettivo interno all'individuo (pensieri, ricordi, previsioni, interpretazioni, ecc).

    L'informazione esogena "informa" su un qualcuno/qualcosa di "allarmante", collocato nel sistema esterno e oggettivo rispetto alla persona. L'informazione endogena "informa" su qualcuno/qualcosa di "allarmante" pensato, visto e situato all'interno stesso della mente: questa informazione allarmante endogena può a volte rimanere tale e può altre volte, invece, essere "proiettata" nel sistema esterno e a causa della "proiezione" il soggetto può con diversi gradi convincersi, che ciò che egli "vede" nella sua testa e ciò che "vede" nel sistema oggettivo, in buona fede collimano.

    I percorsi dell'informazione allarmante, inoltre sono di diversi livelli: essi variano da un livello di massima consapevolezza (il soggetto umano è immediatamente consapevole del pensiero che gli genera ansia), a livelli progressivamente meno consapevoli, fino a massima inconsapevolezza, laddove il soggetto sente ansia, ma è del tutto ignaro dei processi di pensiero che gliela hanno generata.

     

    DIAGNOSI DEGLI STATI ANSIOSI

     

    Il professionista preposto alla diagnosi degli "stati ansiosi" diagnostica nei primi incontri la configurazione strutturale e funzionale dell'ansia, anche tenendo in conto delle componenti su descritte:

    1. provenienza dell'informazione allarmante (esogena; endogena)

    2. dinamica della proiezione

    3. gradiente di coerenza fra l'oggetto esterno, la rappresentazione interna e la proiezione

    4. livello di consapevolezza dell'informazione allarmante

    La diagnosi della percentuale strutturale e funzionale dell'ansia, fa la differenza fra la diagnosi di "ansia psicopatologica" e "stati di ansia non patologica". La prima richiede trattamenti clinici (psicoterapia e psicofarmacoterapia). La seconda richiede trattamenti focali e di counseling. ( vedi qui specificazione differenziale fra trattamenti clinici e trattamenti focali )

     

    TRATTAMENTI DEGLI STATI ANSIOSI

    - metodologia del Dott. Sergio Angileri -

     

    In generale l'Ansia in genere assume una o più di una, delle seguenti forme:

    •  Stati di ansia generalizzata

    •  Stati di panico o attacchi di panico

    •  Stati fobici

    •  Stati ansiosi caratterizzati da pensieri ridondanti (ossessivi) e/o azioni coattive e ripetitive

    •  Stati ansiosi reattivi, situazionali o transitori

    Non sempre gli stati suddetti sono generati da una struttura mentale psicopatologica che richieda terapia farmacologica e/o psicoterapia. Fondamentale è quindi la valutazione diagnostica iniziale, che si svolge in genere durante i primi tre o quattro incontri con lo specialista, che accerti se lo stato ansioso è strutturale o funzionale. Negli stati ansiosi funzionali, la maggior parte delle volte non è necessario applicare un trattamento clinico, essendo efficace e risolutivo un trattamento funzionale che non prevede nè farmaci, nè psicoterapia, cioè il Trattamento Focale o il Trattamento in Counseling.

    Per potere stabilire quale trattamento è necessario, caso per caso, per singola persona, occorre svolgere gli accertamenti iniziali (diagnosi).

    La diagnosi è costituita da quattro dimensioni, delle quali le prime due sono diagnosi cliniche e le altre due sono diagnosi funzionali:

    1. Dimensione clinica-medica (valutazione sindromica; diagnosi medica/organica; anamnesi medica; analisi di laboratorio)

    2. Dimensione clinica-psicologica (valutazione della personalità e della componente strutturale e funzionale della mente; esame testologico; anamnesi clinica storica, familiare e attuale)

    3. Dimensione non-clinica relazionale/comportamentale (esame degli stili di gestione delle situazioni; esame dei sistemi decisionali e di scelta; esame delle abitudini comportamentali)

    4. Dimensione non-clinica valoriale (esame dei sistemi di pensiero della persona e di riferimento, usati per attivare decisioni, scelte e comportamenti)

    La fase di accertamento e diagnosi (clinica e non clinica), in genere si completa nel corso di quattro incontri con lo specialista.

    I professionisti qualificati e specializzati per questo fine sono:

    1. i laureati in psicologia;

    2. i laureati in medicina con competenze ed esperienza psicologica;

    3. i counselor laureati, formati e qualificati specificatamente nel settore delle valutazioni cliniche di cui sopra;

    4. gli specializzati in psicoterapia;

    5. gli specializzati in psichiatria;

    6. gli specializzati in neurologia.

    Gli specialisti di cui sopra, poichè sono in possesso dei titoli di laurea, qualificazioni, specializzazioni, supervisioni, tirocini, master e perfezionamenti diversi, sono per questo competenti e qualificati a svolgere accertamenti e diagnosi, ma devono inoltre essere stati abilitati dallo Stato Italiano, a mezzo di Esame di Stato.

    Nel trattamento degli stati ansiosi il Dott. Sergio Angileri procede come segue:

    PRIMI COLLOQUI: primo incontro di presentazione del caso da parte della persona - valutazione introduttiva da parte del Dott. Sergio Angileri - pianificazione di altri due o tre colloqui di approfondimento e diagnosi: alla valutazione del Dott. Angileri quando ritenuto necessario si affianca la valutazione di uno dei colleghi medici dello staff (neurologo; psichiatra; endocrinologo o altri). - A questo punto sulla base della valutazione diagnostica complessiva, si procede con il trattamento. A secondo i casi il trattamento può essere non-clinico, clinico oppure integrato.

    TRATTAMENTO NON-CLINICO (nei casi di stati ansiosi che sono stati diagnosticati funzionali non psicopatologici):

    •  nel trattamento non-clinico si applicano i metodi e le tecniche del Trattamento Focale secondo i modelli dell'Analisi Transazionale, incluso il Counseling AT e socio-cognitivo

    •  si applicano anche le metodologie e i training Mindfulness

    •  si applica anche il Counseling situazionale: analisi della/e situazioni specifiche nelle quali la persona sente i propri stati ansiosi e la si aiuta ad esaminare strategie alternative di gestione di quelle situazioni per ridurre e poi eliminare le risposte di stato ansioso

    TRATTAMENTO CLINICO (nei casi di stati ansiosi che sono stati diagnosticati sindromi strutturate psicopatologiche)

    •  nel trattamento clinico si applicano i metodi e le tecniche della Psicoterapia

    •  si applicano anche in combinazione, da parte del neurologo o dello psichiatra, le Terapie Psicofarmacologiche

    TRATTAMENTO INTEGRATO (nei casi di stati ansiosi misti o con diagnosi borderline)

    •  nel trattamento integrato si applicano protocolli di intervento misti, alternati o in parallelo fra la Psicoterapia, il Trattamento Focale, il Counseling e la Mindfulness. Saranno gli specialisti a valutare e a proporre cosa fare e come integrare gli interventi diversi applicati da parte dello psicoterapeuta e/o del counselor, che interagiscono insieme e coordinati nell'interesse della persona.

    •  a volte può rendersi necessario o consigliabile anche l'integrazione con la copertura psicofarmacologica.

     


    La Mindfulness nei Disturbi d'ansia

     

    Introduzione

    L'ansia è un'esperienza molto diffusa e non sempre patologica. Negli umani l’ansia si traduce in una tendenza immediata all’esplorazione dell’ambiente o della situazione alla ricerca di spiegazioni, rassicurazioni o vie di fuga. L’ansia, se non si struttura in una forma patologica, può costituire una risorsa, un attivante per mantenere lo stato di allerta e migliorare le prestazioni (ad es., sotto esame).
     

    Cosa è

    Si tratta di un arousal neurovegetativo (uno stato di attivazione dell’organismo) che compare  quando il soggetto percepisce una situazione  come pericolosa.
    A differenza della  paura che dipende da un fattore esterno l'ansia, invece, dipende da un fattore interno (cioè da una elaborazione del significato che si da ad un determinato evento), ed è quindi più difficile evitarla concretamente (cambiando aspetti oggettivi della realtà).
     

    Cause

    L'ansia,  può essere generata da cause diverse. Alcune legate alla struttura di personalità dei soggetti, altre innescate da malattie organiche come ad es. l'ipertiroidismo o determinate dall’uso o dall’interruzione di alcuni farmaci,  tranquillanti o sostanze quali caffè o  alcool. Quindi la durata di uno stato d’ansia può variare da una situazione acuta (quindi circoscritta), fino ad arrivare nel tempo, ad una cronicizzazione.
     

    Epidemiologia

    I dati epidemiologici ufficiali, sostengono  che  i disturbi legati d'ansia sono tra le più frequenti cause che spingono ad una consultazione medica soprattutto quando il soggetto si ritrova sfiduciato, dopo vari ripetuti fallimenti di "auto-terapia".
     

    Manifestazioni

    Fortunatamente non tutti quelli che provano l'ansia si ammalano di un disturbo d'ansia. Questo avviene quando l'attivazione del sistema neurofisiologico dell’ansia è eccessiva, sproporzionata o temporalmente stabile e perciò, arrivare a complicare notevolmente la vita di una persona rendendola incapace di affrontare anche le più comuni situazioni.
     
    I sintomi possono essere di natura  fisica (tachicardia, difficoltà respiratorie, sbalzi della pressione arteriosa, sudorazione, tic, tensione muscolare, stanchezza, irrequietezza), sia psichica (apprensione e preoccupazioni ingiustificate, sensazione di pericolo, difficoltà di concentrarsi e di ricordare, senso di confusione).
     
    I disturbi d'ansia possono essere distinti sulla base dei vari sintomi:
     
    A ATTACCO DI PANICO corrisponde ad un periodo preciso durante il quale vi è l'insorgenza improvvisa d'intensa apprensione, paura o terrore, spesso associati ad una sensazione di morte imminente. Durante questi attacchi sono presenti sintomi come dispnea, palpitazioni, dolore o fastidio al petto, sensazione di asfissia o di soffocamento, e paura di "impazzire" o di perdere il controllo.
     
    B AGORAFOBIA è l'ansia o l'evitamento verso luoghi o situazioni dai quali sarebbe difficile (o imbarazzante) allontanarsi o nei quali potrebbe non essere disponibile aiuto in caso di un Attacco di Panico o di sintomi tipo panico.
     
    CIL DISTURBO DI PANICO SENZA AGORAFOBIA è caratterizzato da ricorrenti Attacchi di Panico inaspettati, riguardo ai quali vi è una preoccupazione persistente. Il Disturbo di Panico con Agorafobia è caratterizzato sia da ricorrenti Attacchi di Panico inaspettati che da Agorafobia.
     
    D AGORAFOBIA SENZA ANAMNESI DI DISTURBO DI PANICO è caratterizzata dalla presenza di Agorafobia e di sintomi tipo panico senza anamnesi di Attacchi di Panico inaspettati.
     
    E LA FOBIA SPECIFICA è caratterizzata da un'ansia clinicamente significativa provocata dall'esposizione a un oggetto o a una situazione temuti, che spesso determina condotte di evitamento.
     
    F LA FOBIA SOCIALE consiste in una paura marcata e persistente che riguarda le situazioni sociali o prestazionali che possono creare imbarazzo. L'esposizione alla situazione sociale o prestazionale quasi invariabilmente provoca una risposta ansiosa immediata, che spesso determina condotte di evitamento.
     
    GIL DISTURBO POST-TRAUMATICO DA STRESS è caratterizzato dal rivivere un evento estremamente traumatico accompagnato da sintomi di aumento dell'arousal e da evitamento di stimoli associati al trauma.
     
    HIL DISTURBO ACUTO DA STRESS è caratterizzato da sintomi simili a quelli del Disturbo Post-traumatico da Stress che si verificano immediatamente a seguito di un evento estremamente traumatico.
     
    I IL DISTURBO D'ANSIA GENERALIZZATO si caratterizza per la presenza di ansia e preoccupazione (attesa apprensiva) eccessive, che si manifestano per la maggior parte del tempo per almeno 6 mesi, nei riguardi di una quantità di eventi o attività. L'individuo ha difficoltà a controllare la preoccupazione. L'ansia e la preoccupazione sono accompagnate da almeno tre sintomi addizionali da un elenco che include irrequietezza, facile affaticabilità, difficoltà a concentrarsi, irritabilità, tensione muscolare, e sonno disturbato (nei bambini è richiesto un solo sintomo addizionale).
     
    J L'IPOCONDRIA (disturbo somatoforme) è caratterizzata dalla preoccupazione legata alla paura di avere, oppure alla convinzione di avere, una grave malattia, basata sull'errata interpretazione di sintomi somatici da parte del soggetto. La preoccupazione persiste nonostante la valutazione e la rassicurazione medica appropriate.
     
     
    (tratto dal DSM-IV-TR, Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali)

    Articoli di approfondimento sono pubblicati nella sezione “Studi e Ricerche”
    Leggi anche “I benefici della Mindfulness” e  “
    MBSR”

    A cura di: Loredana Vistarini

 ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ) e Bianca Pescatori ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

     Fonte: articolo originario

     

     

     

    STRUTTURA E FUNZIONE PSICOLOGICA

    - breve descrizione differenziale -

    Il "sistema psicologico" che genera disturbi e sintomi, si dice "strutturato" quando è caratterizzato da una preponderante quota di inconscio o automatismo ed è, nel suo funzionamento, relativamente indipendente dalle situazioni oggettive, mentre risulta essere molto più dipendente e determinato dalle dinamiche intrapsichiche soggettive, per lo più automatiche, inconsapevoli o inconsce e locate nella memoria profonda della persona. Il sistema psicologico strutturato, caratterizzato da inconscio e/o automatismo, è difficilmente gestibile dalla volontà della persona e per questo produce involontarie proiezioni sulla dimensione oggettiva e conseguente re-introiezione e interpretazione, sulla base della proiezione stessa. I disturbi e i sintomi generati da questa struttura, in genere sono coerenti con la dinamica intrapsichica di proiezione e interpretazione (un esempio è quando la persona, avendo difficoltà a distinguere fra "realtà soggettiva" e "realtà oggettiva", afferma categoricamente e rigidamente: "per me le cose stanno così, e basta!"). I disturbi, invece, risultano essere significativamente incoerenti con la dimensione oggettiva, così come è possibile ragionevolmente descriverla e senza interpretarla. La distinzione fra "descrizione" e "interpretazione", è fondamentale. Questo sistema psicologico così fatto, si denomina strutturato, cioè solidamente avviluppato in se stesso e i sintomi che produce sono indice di psicopatologia e occorre applicare metodologie terapeutiche dell'area clinica.

    Il sistema psicologico che genera sintomi, si dice invece "funzionale", quando è caratterizzato da una preponderante quota di consapevolezza sulla dimensione oggettiva, così come è possibile ragionevolmente descriverla e i sintomi che genera sono relativamente coerenti con tale dimensione oggettiva e sono in quota minima determinati da automatismi proiettivi e interpretativi. Quindi la quota strutturale risulta essere inferiore della quota funzionale. In questo caso non si ha psicopatologia, ma "disfunzione" psicologica, caratterizzata dal fatto che la persona, pur nella sua buona consapevolezza e capacità di distinguere il "soggettivo" dall' "oggettivo", tuttavia, nonostante ciò, presenta difficoltà funzionali di gestione delle situazioni oggettive e a causa di questa difficoltà gestionale, produce disagi, disturbi e guasti funzionali delle emozioni e dell'umore, anche in forma di ansietà, instabilità emotiva e umorale. Questo sistema psicologico così fatto si denomina funzionale e i sintomi che produce sono indice di carenza gestionale e decisionale degli eventi di vita e spesso è sufficiente applicare metodologie consultive, in trattamenti brevi, non clinici e senza psicoterapia.

    Ambedue le condizioni di disturbo e disagio (strutturale e funzionale), discendono dalla complessità cognitiva della persona, cioè da cosa e come la persona "vede" (pensa) la realtà. Ma nella condizione strutturale, la complessità cognitiva della persona compromette significativamente la spontanea consapevolezza di separazione e differenza fra la propria soggettività e l'oggettività della realtà; mentre nella condizione funzionale tale spontanea consapevolezza non è compromessa.

    Dott. Sergio Angileri

     

     

     

    Psicologia Medica | Psicoterapia | Analisi Transazionale e Mindfulness Based | A.T. Socio-Cognitiva | Counseling

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    Analista Transazionale - Counselor - Specializzato in Psicoterapia Analitica Transazionale

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    Specializzato in Psicoterapia Analitica Transazionale - Counselor Analista AT - Mindfulness I° - Laureato in Psicologia Clinica Applicata

    Esercizio professionale ai sensi della Legge n. 4 del 14 gennaio 2013, pubblicata nella G.U. n. 22 del 26/01/2013

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